I giorni della libertà

07 novembre 1944: Battaglia di Porta Lame
  La battaglia di Porta LameIl 13 ottobre 1944 gli Alleati...
07 novembre 1944: Klemlen John
Klemlen John, tenente dell\'aviazione milatare sudafricana ...
14 novembre 1944: Giovanni Casoni
Giovanni Casoni, nato a Molinella il 9 maggio 1900, più vol...
15 novembre 1944: La battaglia della Bolognina
Il 15 novembre, con il conflitto della Bolognina si chiude l...
15 novembre 1944: Piazza dell'Unità
 15 novembre 1944. La battaglia della Bolognina Il 15 nove...
15 novembre 1944: Gino Comastri
Gino Comastri nome di battaglia “Rolando”, nasce a Medic...
19 novembre 1944: Nino Luccarini
  Nino Luccarini è riconosciuto e catturato in Via Fossol...
19 novembre 1944: Nino Luccarini
  Nino Luccarini nasce il 28 novembre 1916 a Castella di S...
21 novembre 1944: Giorgio Maccaferri
Giorgio Maccaferri, nato a Medicina il 23 settembre 1897, la...
22 novembre 1944: Giorgio Maccaferri
   Nell\'autunno 1944, i fascisti prelevano dalle loro ca...
22 novembre 1944: Pietro Busacchi
Nell\'autunno 1944, i fascisti prelevano dalle loro case qua...
Su

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampa

Minozzi Sergio Giulio

minozzi_sergio_3_f   minozzi_sergio_3_r

 

 

 

Minozzi Sergio Giulio nasce il 27 Dicembre 1921 a Bologna, dove risiede nel 1943. Ottiene la licenza elementare e lavora come macellaio. Presta servizio militare in fanteria a Udine dal 6 Gennaio 1941 allʼ8 Settembre 1943.

Milita nella 36ª brigata Bianconcini Garibaldi con funzione di caposquadra e opera sullʼAppennino tosco-emiliano. Viene assegnato allʼinfermeria della brigata e Prende parte ai combattimenti che si tengono a S. Maria di Purocelo (Brisighella - RA) tra il 10 e il 13 Ottobre 1944. Quando il grosso della brigata, sotto la pressione tedesca, deve spostarsi verso Forlì, decide di restare per curare i sette feriti, gravissimi e intrasportabili, lasciati nella canonica della chiesa di Cavina. Restano con lui il dottor Ferruccio Terzi, lo studente in medicina Renato Moretti e lʼinfermiera partigiana Laura Guazzaloca. Catturato dai tedeschi, è trasferito nellʼospedale di Brisighella insieme ai compagni, ai quali i tedeschi risparmiano la vita perché due dei loro militari - fatti prigionieri dai partigiani - avevano testimoniato di essere stati trattati bene. A quanto risulta, è la prima volta che i tedeschi rispettano un patto fatto con i partigiani per risparmiare dei feriti.

Quando le brigate nere di Faenza vengono informate della presenza dei partigiani feriti e degli operatori sanitari che li curavano, fanno irruzione nellʼospedale e li catturano.

Trasportati a Bologna vengono tutti fucilati, tranne Guazzaloca che verrà fucilata a Modena, dopo essere stati seviziati, tra il 18 e il 20 Ottobre 1944.

Riconosciuto partigiano dal 14 Luglio 1944 al 20 Ottobre 1944.

 

 

Il monumento

Il poligono di tiro

La lapide collettiva

Bagni Alfonso

Bordini Nino

Borghi Giovanni

Brini Adelmo

Guazzaloca Laura

Guerra Mario

Menzolini Romolo

Moretti Renato

Muratori Pietro

Ottonelli Attilio

Pasciuti Iliano

Rispoli Luigi

Terzi Ferruccio

Toni Teodosio

Giù