I giorni della libertà

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01 aprile 1944: Via della Certosa (mura esterne)
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21 aprile 1945: via Caravaggio
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21 aprile 1945: Via Caravaggio
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21 aprile 1945: Liberazione Bologna
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21 aprile 1945: Porta Maggiore
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25 aprile 1945: Via dello Scalo
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25 aprile 1945: Via Pietralata
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25 aprile 1945: Via della Crocetta
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25 aprile 1945: Medaglia d'Oro
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25 aprile 1945: Via Giuseppe Bentivogli
La Lapide ricorda i nomi di trentatre caduti della zona di v...
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Casi Cleto

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Casi Cleto. Nasce il 13 Luglio 1921 a Bologna, dove è residente nel 1943.

Mentre con altri quattro giovani marcia per raggiungere la 66ª brigata Jacchia Garibaldi viene catturato lʼ1 Luglio 1944 a seguito di una delazione e fucilato immediatamente in località S.

Martino in Pedriolo (Casalfiumanese).

I compagni che subiscono la sua stessa sorte sono: Rino Balestrazzi, Dino Pancaldi, Silvano Rubbini e Gino Salmi.

Il suo nominativo e quello degli altri 4 appare nellʼelenco di 10 fucilati dai tedeschi per rappresaglia, su un manifesto bilingue intitolato «Avviso- Bekanntmachung» pubblicato a Bologna il 3 Luglio 1944 dal comandante della polizia di sicurezza tedesca. La rappresaglia tedesca era riferita allʼuccisione di un soldato germanico avvenuta il 28 Giugno 1944 a Bologna, in via del Pratello.

Il comunicato appare anche su «il Resto del Carlino» del 6 Luglio 1944 sotto il titolo «Misura punitiva del Comando Germanico. Fucilazione di dieci comunisti per lʼuccisione di un militare tedesco».

Del massacro dei 5 patrioti fu data notizia nel volantino dal titolo «Necessità della lotta armata contro i tedeschi!» edito dalla federazione del PCI nella prima decade del luglio stesso.

Riconosciuto partigiano nella 66ª brigata Jacchia Garibaldi.

 

 

 

 

 

Il monumento

Il poligono di tiro

Balestrazzi Rino

Pancaldi Dino

Rubini Silvano

 

Giù