I giorni della libertà

01 aprile 1944: Remigio Venturoli
Remigio Venturoli è prelevato dai fascisti nel panificio di...
01 aprile 1944: Via della Certosa (mura esterne)
Francesca Edera De Giovanni, Attilio Diolaiti, Egon Brass, D...
18 aprile 1945: Bonvicini Otello
          &nbs...
18 aprile 1945: Via Scandellara
Il gruppo di tredici partigiani appartenenti alla 7ª GAP Gi...
18 aprile 1945: Gruppi Pietro
       Gruppi Pietro. Nasce il 28...
21 aprile 1945: via Caravaggio
Descrizione LapideBentivogli GiuseppeVincenzi Sante
21 aprile 1945: Via Caravaggio
 NELLA NOTTE SUL 21 APRILE 1945GIUSEPPE BENTIVOGLI SOCIALIS...
21 aprile 1945: Liberazione Bologna
XXI APRILE 1945 – XXI APRILE 1970L\'ALBA DEL XXI APRILE 19...
21 aprile 1945: Porta Maggiore
  DA QUESTA PORTA,LA MATTINA DEL 21 APRILE 1945,ENTRARONO ...
25 aprile 1945: Via dello Scalo
  Lapide commemorativa posta a cura del Partito Comunista ...
25 aprile 1945: Via Pietralata
Lapide alla memoria dei partigiani comunisti caduti nella Lo...
25 aprile 1945: Via della Crocetta
  Lapide dedicata ai tredici partigiani del rione caduti n...
25 aprile 1945: Medaglia d'Oro
   Descrizione lapide
25 aprile 1945: Via Giuseppe Bentivogli
La Lapide ricorda i nomi di trentatre caduti della zona di v...
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Michelini Lino

Michelini_William


Lino Michelini detto "William" nasce a Bologna nel 1922. Si iscrive al Partito comunista italiano nel 1942, quando l'organizzazione che agisce clandestinamente nell'officina dove lavora come meccanico gli affida l'incarico di agitatore politico contro il fascismo e la guerra. Dopo gli atti di sabotaggio, è tra i fondatori della 7a brigata Gap Gianni Garibaldi, formazione militare partigiana che opera a Bologna città, di cui diventa comandante di distaccamento. Partecipa alle più audaci imprese di guerriglia. Il 9 agosto 1944, durante l'azione partigiana che porta alla liberazione dei detenuti dal carcere di San Giovanni in Monte è ferito gravemente a una gamba. Il 7 novembre 1944, nella Battaglia di Porta Lame, è commissario politico della base di via del Macello - circa settanta combattenti - circondati durante un rastrellamento da fascisti e da tedeschi. Sostituisce il comandante ferito Aldo Gualandi e, dopo molte ore di combattimento e tre attacchi, guida lo sganciamento attraverso il canale del Cavaticcio mettendo in salvo i partigiani della base. È riconosciuto partigiano con il grado di capitano e gli è stata conferita la medaglia d'argento al valor militare.

Il suo nome di battaglia di partigiano è William; tale è rimasto da allora e così è da tutti conosciuto. Attualmente è presidente dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia della provincia di Bologna e Presidente del Coordinamento regionale Emilia-Romagna.

 

La Lapide di San Giovanni in Monte

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