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Casi Cleto

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Casi Cleto. Nasce il 13 Luglio 1921 a Bologna, dove è residente nel 1943.

Mentre con altri quattro giovani marcia per raggiungere la 66ª brigata Jacchia Garibaldi viene catturato lʼ1 Luglio 1944 a seguito di una delazione e fucilato immediatamente in località S.

Martino in Pedriolo (Casalfiumanese).

I compagni che subiscono la sua stessa sorte sono: Rino Balestrazzi, Dino Pancaldi, Silvano Rubbini e Gino Salmi.

Il suo nominativo e quello degli altri 4 appare nellʼelenco di 10 fucilati dai tedeschi per rappresaglia, su un manifesto bilingue intitolato «Avviso- Bekanntmachung» pubblicato a Bologna il 3 Luglio 1944 dal comandante della polizia di sicurezza tedesca. La rappresaglia tedesca era riferita allʼuccisione di un soldato germanico avvenuta il 28 Giugno 1944 a Bologna, in via del Pratello.

Il comunicato appare anche su «il Resto del Carlino» del 6 Luglio 1944 sotto il titolo «Misura punitiva del Comando Germanico. Fucilazione di dieci comunisti per lʼuccisione di un militare tedesco».

Del massacro dei 5 patrioti fu data notizia nel volantino dal titolo «Necessità della lotta armata contro i tedeschi!» edito dalla federazione del PCI nella prima decade del luglio stesso.

Riconosciuto partigiano nella 66ª brigata Jacchia Garibaldi.

 

 

 

 

 

Il monumento

Il poligono di tiro

Balestrazzi Rino

Pancaldi Dino

Rubini Silvano